I RIMBOSCHIMENTI DI CASTEL DI GUIDO
L'attività di rimboschimento consiste nell'impianto di piantine prodotte e curate per qualche anno in un in vivaio oppure di semi (l'elevato costo di raccolta e di controllo delle semenze rende questo metodo di rimboschimento meno usato) direttamente sul terreno precedentemente preparato.
L'opera di rimboschimento è spesso utilizzata nel ripristino di superfici boscate (distrutte dall'uomo tramite incendi e taglio), nel recupero di terreni abbandonati aventi in precedenza destinazione a prati, pascoli e coltivi (imboschimento), nella sottrazione di aree verdi all'urbanizzazione, nella prevenzione delle frane tramite il consolidamento di versanti instabili.
Le operazioni di rimboschimento vanno precedute da uno studio accurato delle caratteristiche ecologiche (clima, suolo, fauna, disturbi antropici e naturali, qualità ambientale) del terreno da rimboschire. Questo studio preventivo permette l'individuazione delle specie vegetali più adatte per essere impiantate su un terreno con specifiche caratteristiche ecologiche. Purtroppo non sempre vengono seguiti questi criteri nell'avviare un opera di rimboschimento e spesse volte le specie impiantate non appartengono alla nostra flora o non sono autoctone (piante adattate al fitoclima del luogo, esteticamente ben inserite con il paesaggio vegetazionale circostante e meno esposte agli attacchi parassitari); si creano così casi di ibridazione con conseguente diminuzione di genotipi autoctoni. La maggior parte dei rimboschimenti è mal inserita nel contesto strutturale della vegetazione circostante, basti pensare agli alberi disposti in filari; spesso gli alberi sono impiantati troppo vicino l'uno all'altro rendendo impossibile lo sviluppo di un sottobosco e infine un bosco artificiale è meno resistente (poca variabilità genetica) agli attacchi di parassiti vegetali.
A Castel di Guido, sul finire degli anni '60, al fine di riconvertire alcuni terreni agricoli, fu avviata una prima forestazione di Pinus halepensis e Pino dell'Eldar , che ha portato oggi alla presenza di 2 frammenti forestali maturi, uno di questi è presente all'interno dell'Oasi.
Nel 1987 fu riavviata un'altra campagna di riforestazione che ha portato alla realizzazione di numerosi frammenti forestali di ridotta estensione; sono dunque oggi presenti all'interno dell'Oasi, anche giovani rimboschimenti (13-20 anni) a Q. pubescens, Q. ilex, Q. suber, Fraxinus excelsior Malus sylvestris e Crataegus monogyna , P. halepensis, P. pinea .
L'opera di riforestazione nacque principalmente per creare maggiori vincoli alla lotizzazione dell'area a fini edilizi.
In tutta l'Azienda Agricola dal 1987 al 1995 sono state impiantate 550.000 piante di diverse specie arboree. Le specie usate per l'opera di rimboschimento in tutta l'azienda sono ordinate nella seguente tabella:
GYMNOSPERMAE
Classe: PINOPSIDA
-Ordine: PINALES
--Famiglia: PINACEAE
---Specie: Pinus pinaster (Pino marittimo), Pinus halepensis (P. d'Aleppo), Pinus pinea (P. domestico), Cedrus atlantica (Cedro dell'Atlante).
--Famiglia : CUPRESACEAE
---Specie: Cupressus sempervirens (Cipresso comune).
ANGIOSPERMAE
Classe: MAGNOLIOPSIDA
-Ordine: FAGALES
--Famiglia: FAGACEAE
---Specie: Quercus cerris (Cerro), Quercus suber (Sughera), Quercus pubescens (Roverella) e Quercus ilex (Leccio).
--Famiglia: BETULACEAE
---Specie: Alnus cordata (Ontano cordato).
-Ordine: URTICALES
--Famiglia: ULMACEAE
---Specie: Celtis australis (Bagolaro comune).
-Ordine: OLEALES
--Famiglia: OLEACEAE
---Specie: Fraxinus angustifolia (gr. F. oxycarpa, Frassino meridionale), Fraxinus ornus (Orniello).
-Ordine: ROSALES
--Famiglia: ROSACEAE
---Sottofamiglia: PRUNOIDEAE
----Specie: Prunus avium (Ciliegio).
---Sottofamiglia: MALOIDEAE
----Specie: Pyrus communis (Pero comune), Malus domestica (Melo comune), Sorbus domestica ( Sorbo comune), Sorbus aucuparia (S. degli uccellatori).
-Ordine: SALICALES
--Famiglia: SALICACEAE
---Specie: Populus nigra (Pioppo nero).
-Ordine: SAPINDALES
--Famiglia: ACERACEAE
---Specie: Acer campestris (Aceroppio).
-Ordine: FABALES
--Famiglia: LEGUMINOSAE
---Sottofamiglia: CESALPINIOIDEAE
----Specie: Cercis siliquastrum (Albero di Giuda), Ceratonia siliqua (Carrubo).
Alcune delle specie menzionate sono originarie di altri paesi come: Cupressus sempervirens originario dell'Egeo coltivato in Italia per ornamento o rimboschimento; Cedrus atlantica originario del Marocco; Pinus pinea spontaneizzato (sfuggito a coltivazione) in Italia forse introdotto in epoca remota dal Mediterraneo orientale; Prunus avium coltivato e a volte spontaneizzato con probabile origine Pontica; Malus domestica che è un ibrido tra il Malus sylvestris e specie del vicino Oriente, comunemente coltivato a volte spontaneizzato; Pyrus communis che è un ibrido tra Pyrus pyraster, Pyrus nivalis e altre specie (non esiste allo stato spontaneo).