CLASSE REPTILIA
(di seguito la Check-l
ist dell'Oasi)
I Rettili (dal latino repto= striscio)
formano una classe con circa 6.000 specie viventi, la maggioranza delle quali
è costituita da serpenti e lucertole. Oltre a questi, vi sono anche
testuggini e tartarughe, coccodrilli ed alligatori ed il tuatara della Nuova
Zelanda.
In Europa la Classe dei Rettili è rappresentata da meno di 90 specie.
Caratteristiche generali dei Rettili:
| ord. TESTUDINATI | |||
| fam. TESTUDINIDAE | |||
1 |
Testuggine comune | Testudo Hermanni | |
| fam. GEKKONIDAE | |||
2 |
Tarantola muraiola | Tarentola mauritanica | |
| ord. SAURI | |||
| fam. LACERTIDAE | |||
3 |
Ramarro | Lacerta viridis | |
4 |
Lucertola muraiola | Podarcis muralis | |
5 |
Lucertola campestre | Podarcis sicula | |
| fam. SCINCIDAE | |||
6 |
Luscengola | Chalcides chalcides | |
| ord. OFIDI | |||
| fam. COLUBRIDAE | |||
7 |
Biacco | Coluber viridiflavus | |
8 |
Cervone | Elaphe quartulineata | |
9 |
Saettone (Colubro esculapio) | Elaphe longissima | |
10 |
Biscia dal collare | Natrix natrix | |
| fam. VIPERIDAE | |||
11 |
Vipera | Vipera aspis |
APPROFONDIMENTI
ANIMALI A "SANGUE FREDDO". . I Rettili adattano la loro temperatura a quella dell'ambiente che li circondano, sono quindi Ectotermi. Gli animali ectotermi regolano la loro temperatura corporea al sole esponendosi direttamente o adagiandosi su superfici calde. Tutti i processi che avvengono all'interno del corpo di un animale hanno infatti bisogno di una temperatura, di solito, intorno ai 30 gradi centigradi.
In condizioni di freddo intenso o in mancanza di sole, l'attività può rendersi impossibile, questo svantaggio viene però controbilanciato dal fatto che gli ectotermi, non dovendo sprecare molta energia per mantenere costante la temperatura corporea, possono accontentarsi di una piccola quantità di cibo.
I Rettili che vivono in zone con alternanza di stagioni, con l'eccezione di poche specie mediterranee, ibernano durante i mesi più freddi. Nelle zone più settentrionali dell'emisfero boreale possono ibernarsi anche per otto mesi l'anno. Durante l'ibernazione si ha un completo rallentamento di tutti i processi metabolici (tutto ciò che avviene all'interno del corpo)
I Rettili vengono spesso detti a "sangue freddo" ma non sono, però, necessariamente "freddi"; in un clima molto caldo possono raggiungere temperature corporee maggiori di quelle degli Uccelli o dei Mammiferi.
CONOSCIAMO MEGLIO I RETTILI. I Rettili comparvero
nel Carbonifero ( circa 280 milioni di anni fa)
e discendono probabilmente da un gruppo di Anfibi detti Stegocefali che furono
i primi Vertebrati ad abbandonare l'acqua. Questa classe conquistò
la maggior parte degli ambienti della Terra ed ebbero il loro massimo sviluppo
nel Mesozoico (65-230 milioni circa di anni fa). I Rettili occupano un posto
di grandissima importanza nella storia dell'evoluzione dei vertebrati perché da essi emersero le prime forme strettamente terrestri e diedero origine ai
Mammiferi e agli Uccelli.
La definitiva conquista dell'ambiente
subaereo da parte dei Rettili fu condizionata da due innovazioni rispetto
agli Anfibi: una consiste nella corneificazione degli
strati epidermici della pelle, che salvano dall'essiccamento gli adulti.
Si formano, infatti, delle squame, che nella loro forma più semplice
hanno forma romboidale ma in alcuni casi può essere irrobustita da
formazioni ossee, come nei coccodrilli.
L'altra grande innovazione consiste nello sviluppo di un uovo
con un annesso embrionale capace di proteggere l'embrione dall'essiccamento,
l'amnios.
L'UOVO DEI RETTILI. L'uovo dei rettili oltre a fornire il materiale come tutte le altre uova per l'edificazione dell'embrione, dà origine a strutture extraembrionali intese a conservare delle riserve nutritive per l'embrione (il sacco vitellino) e ad avvolgere l'embrione in un doppio strato: quello esterno costituisce il corion e quello più interno l'amnios. Quest'ultimo viene a circoscrivere un sacco che contiene liquido amniotico e quindi l'embrione, all'interno di esso, ritrova quell'ambiente acquatico ancestrale nel quale gli embrioni si erano fin qui sviluppati. Inoltre vi è un altro annesso a significato respiratorio, l'allantoide, che si pone al di sotto del guscio poroso e provvede così alla respirazione dell'embrione.
Così equipaggiato, l'animale ha la possibilità di completare lo sviluppo anche in luoghi estremamente aridi. Non tutti Rettili, però, sono ovipari. Ci sono specie ovovivipare in cui le uova fecondate compiono e completano lo sviluppo all'interno dell'ovidotto, la membrana ovarica si rompe solo poco prima che il piccolo venga alla luce. Infine, nella lucertola vivipara (Lacerta vivipara), nella luscengola (Chalcides chalcides) e nel marasso (Vipera berus) si ha viviparità in quanto le pareti della parte mediana dell'ovidotto formano pieghe ricche di vasi capillari che comunicano con i vasi sanguigni dell'embrione.